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Missione compiuta

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No, non abbiamo vinto il campionato Under 16 nel terzo weekend di finali giovanili tenutesi a Cittadella perché lo scudetto è finito nella bacheca dei favoritissimi Asiago Vipers, vincitori di una finale replica di quella di 12 mesi fa contro Legnaro. I nostri Ghosts Under 16 hanno invece agguantato la medaglia di bronzo vincendo per 2 a 0 la finale per il 3/4 posto contro Montorio e portandosi a casa anche un meritato premio individuale come miglior portiere assegnato al nostro goalie Riccardo Zandarin.
Una finale di consolazione segnata dalla stanchezza per una due giorni, e non solo, di emozioni eccezionalmente altalenanti che non e’ la cosa più bella da raccontare perché lo è molto di più ciò che  c’è stato prima.
Prima c’era stata una stagione regolare che ci ha visto esordire perdendo severamente 6 a 0 con Montorio e poi, forti di una regolarità che nessuna squadra può mettere in campo, concludere in una prima posizione che nessuno ha avuto voglia di festeggiare visto l’infortunio di Renzo proprio in occasione dell’ultima partita.
Prima c’è stato un venerdì di finale in cui un eccessivo nervosismo ha offuscato la soddisfazione di aver messo in cascina l’accesso alla semifinale già dopo le prime due partite contro Ferrara e Scomed. Un nervosismo che, per fortuna, è diventato energia che ha alimentati i nostri atleti nei due fantastici match del sabato, ciò che veramente sarà da ricordare di queste finali.
Il match della mattina con il fortissimo Legnaro vale la testa del girone ed i nostri piccoli U16 Ghosts lo giocano ad un livello mai visto durante tutta la stagione.
Un livello che vale il goal del vantaggio a due minuti dal termine, purtroppo pareggiato per l’1 a 1 finale che per noi significa secondo posto nel girone per differenza reti e semifinale contro il fortissimo e favoritissimo Asiago.
E se ci eravamo detti che la partita con Legnaro era stata stellare è solo perché non avevamo ancora visto quella contro Asiago, un match che i nostri non hanno mai mollato, portato fino al 4 a 3 dell’ultimo minuto e chiuso per il 5 a 3 finale solo da una prodezza di uno degli assi dell’altopiano.
Un match fatto di continui cambi volanti giocato correttamente e sempre ad alta velocità in cui i nostri fantasmi hanno dato tutto quello che hanno potuto, l’incitamento, il cuore, il coraggio ed una voglia di fare il miracolo che, veramente, non avevamo mai visto prima ed e’ stata sinceramente degna di lacrime di commozione che nemmeno il nostro “rude” coach Cantele e’ riuscito a trattenere nel fine partita.
Non possiamo che ringraziarvi tutti ragazzi, grazie Riccardo e Luca, grazie Lupone, Campu, Manga, Giulio, Marco, Zerby, Francesco, Filippo, Abde, Alberto ed ai nostri coach Roberto e Cesare.
Grazie per aver regalato questa medaglia anche a Renzo e Niccolò che sono venuti ad incitarvi.
Missione compiuta!