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Sara: il nostro orgoglio

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Sara Guazzi, da sempre giocatrice di hockey presso i Ghosts Padova, unica rappresentante femminile Ghosts a resistere negli anni e ad ottenere risultati davvero importanti. Per giocare il campionato senior femminile è approdata in altra società ma noi non possiamo che vederla come una Ghosts..  La abbiamo intervistata per voi.

  • Sara Guazzi ha giocato ad hockey nei Ghosts Padova dal 2006 fino alla scorsa stagione. Quest’anno non ha più l’età per giocare nelle giovanili ed è perciò impegnata solo nella squadra senior femminile Cus Verona Mastiff, con cui ha appena conquistato la Coppa Italia. In questa occasione è anche stata premiata come miglior giovane giocatrice. Raccontaci di questa esperienza.

Sabato 2 marzo abbiamo affrontato in semifinale i Draghi Torino. Eravamo consapevoli delle nostre potenzialità, e siamo entrate in pista concentrate e decise: siamo riuscite a giocare in modo fluido, veloce, trovando l’intesa tra di noi, ed abbiamo finito il primo tempo sul 7 a 0! Nel secondo tempo il ritmo è rallentato, e la partita è finita 7 ad 1.

La finale con il Buja di domenica è stata molto più dura. Abbiamo giocato un buon primo tempo, andando al riposo sul 2 ad 1, all’inizio del secondo tempo abbiamo segnato il terzo gol, ma le nostre avversarie non hanno mollato fino all’ultimo secondo… e poi è esplosa la nostra gioia!

È stata per me una grande soddisfazione ricevere il premio come miglior giovane giocatrice.

  • Come sta andando l’esperienza con la squadra di Verona, con cui stai giocando la seconda stagione?

È molto positiva. Ci troviamo bene sia sulla pista, che a livello personale, siamo tutte giovanissime (l’età media della squadra è poco sopra i 18 anni!). E abbiamo tutte una gran voglia di giocare e di farci valere. Siamo riuscite ad amalgamarci anche se proveniamo da luoghi ed esperienze diversi, anzi questo è un nostro punto di forza. Sono inoltre grata alla società Cus Verona, con cui mi alleno regolarmente con coach Pernigo, per come sono stata accolta e per l’organizzazione che ci supporta.

  • Nostalgia dei Ghosts?

Ho giocato per 12 anni con i Ghosts, e devo dire che mi manca scendere in pista con il fantasma sulla maglia. Nella mia formazione sportiva  è fondamentale quanto ho imparato a Padova e quanto sto ancora imparando, visto che continuo ad allenarmi anche con i coach Marobin e Cantele.

  • Come vedi il movimento dell’hockey inline femminile?

Credo ci sia molto da fare per incentivare il movimento femminile, offrendo più canali per far conoscere questo sport, presentandolo anche come adatto alle ragazze, e occasioni di confronto e di crescita sportiva. È stata una iniziativa molto bella quella di unire le finali di Coppa Italia maschile e femminile, facendo incontrare due mondi che spesso rimangono separati.

  • Impegni futuri?

Il campionato femminile continua: questo weekend scenderemo in pista contro Civitavecchia e Buja, due formazioni entrambe competitive. Inoltre è in progetto la partecipazione al Women European League a Valladolid.

  • Bene, allora in bocca al lupo a te e alle Mastiff!!!