Andreina Redetti, mamma di Sara capitano dei Ghosts Under 10, era tra gli eroici genitori che hanno accompagnato i mini atleti nell'avventurosa trasferta in Toscana. Andreina ci ha inviato un bel resoconto della giornata che per molti dei nostri piccoli rimarrà memorabile. Lo pubblichiamo così come l'abbiamo ricevuto e la ringraziamo di cuore. I genitori sono un grande patrimonio dei Fantasmi.
Domenica 31 gennaio il gruppo under10 e minihockey (classi dal ‘99 al 2003) è andato a giocare ad Empoli, in concomitanza con la partita della A2. Ben 12 giocatori hanno aderito alla trasferta, nonostante la lontananza della meta. Si è scelto di andare in pullman, e la nuova esperienza ha entusiasmato tutti. Nel viaggio di andata hanno viaggiato con noi i fratelli Zaccaria, Federico si è sistemato nel retro del pullman con materassino, cuscini e copertina nell’intento di dormire in vista dell’impegno serale. Ci sarà riuscito, con tanti fantasmini che gli svolazzavano intorno? Mah!!! Da Ferrara al confine con la Toscana abbiamo affrontato una tormenta di neve che ha rallentato il viaggio ma che non ha creato particolari problemi, se non ad un papà, dirigente dell’aeroporto di Bologna, che ha dovuto interrompere il viaggio (si era premunito viaggiando con la propria auto) perchè richiamato in servizio per affrontare l’emergenza neve! Scendendo l’Appennino il sole è cominciato a spuntare dapprima timidamente poi con decisione, e le colline toscane ci si sono parate davanti in tutto il loro splendore.
Quindi, merenda con torte casalinghe sempre offerte dall’Empoli, e alle 18 è entrata in campo la squadra di A2. Probabilmente non hanno mai avuto un seguito così nutrito ed entusiasta in una trasferta così lontana!!! Le balaustre tremavano e rimbombavano percosse dalle manine dei nostri bimbi, cori e slogan si alzavano… E alla fine tutti in campo a festeggiare la vittoria (1-3 il risultato finale) che ha portato i Ghosts a godersi solitari il vertice della classifica di A2… Quindi tutti in pullman, cori, barzellette, e poi pian piano gli atleti sono stati colti dal sonno. Fortunatamente le strade erano completamente sgombre, e alle 22,30 eravamo tutti a Padova, stanchi ma felici. Una giornata memorabile per ragazzi e genitori!!!

















A.H.P.P.
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